Un pensiero da Genova post alluvione

Nella giornata di ieri ho un po’ pensato a come avrei passato la mia giornata oggi. L’unica cosa certa era che sarei partito di prima mattina e sarei andato in centro.

Ad un certo punto mi è venuta un’idea: quasi quasi imbraccio la mia amica K-5, zaino in spalla con lenti, cavalletto e monopiede e vado a documentare quello che è successo e quello che sta succedendo nella mia amata città, da una parte colpita nel vivo dall’ennesimo disastro ambientale (e non starò qui a discutere delle motivazioni che ci portano anno dopo anno, a contare di nuovo i danni e a leccarci le ferite), mentre dall’altra una splendida gioventù, insozzata di fango ovunque, spala, carica camion di “rumenta” (spazzatura, per i non genovesi), svuota cantine e box allagati, si ingegna con quello che è rimasto per ridare alla città detta “La Superba” un degno ritorno alla normalità, se di normalità si può parlare in questi casi.

Beh, alla fine non l’ho fatto.

Mi sono messo dei vecchi blue jeans strappati, una t-shirt che parla di coraggio a memoria della route nazionale AGESCI di questa estate, stivali di gomma (stretti) ai piedi, guanti da lavoro, pala in mano e via, a spalare fango e a raccattare nella melma di una cantina quello che rimaneva dei ricordi di una famiglia di perfetti sconosciuti che ci hanno chiesto una mano in via Invrea (mi raccomando, salviamo i Lego!!!).

Beh, questo mi ha fatto pensare che alla fine, probabilmente, non potrò mai essere davvero un fotografo. Al di là dei limiti tecnici (e di budget, ogni tanto) che posso avere, un fotografo, probabilmente, avrebbe scelto la prima via, perchè, credo, anche quello sarebbe stato un servizio alla città: un modo per “creare memoria”, per documentare, sfruttando il proprio talento, la Storia mentre questa avveniva, per denunciare quello che non va, per esaltare i bellissimi momenti di solidarietà che la città sta vivendo, per mostrare la fatica degli abitanti che ogni tot anni sono costretti a rivivere un incubo di acqua, fango e promesse mai mantenute.

Alla fine sono tornato a casa dopo una giornata intera passata a lavorare, con i capelli secchi e la faccia marroncina, le mani gialle per i guanti che hanno stinto, gli arti doloranti e alcuni muscoli che probabilmente non sapevo di avere indolenziti, contento di aver fatto la scelta giusta.

Per me e per la mia città.

Metto in copertina una delle due foto scattate oggi di corsa con il telefonino: una la trovate sul profilo Instagram nella pagina, mentre questa mi ha fatto pensare; il contrasto il marrone del fango e quel colore così acceso del toner mi sembrava una scena particolare da immortalare, mentre le ruspe spalavano una montagna di spazzatura nei fondi di Corte Lambruschini.

Perché, anche nel più nero dei momenti, c’è sempre del colore che vale la pena di essere visto e non farlo è un vero peccato.

Annunci

Un pensiero su “Un pensiero da Genova post alluvione”

  1. Vorrei citare un aneddoto che mi trovò presente nel lontano 1970. Eravamo in Corso Torino e facevamo la ‘catena’ con i secchi allo scopo di ripulire dal fango un magazzino. Ad un certo punto si avvicinò una signora di mezz’età, ben vestita, con i tacchi alti (!)
    e una macchina fotografica in mano. Inavvertitamente, passandoci un secchio pieno di fango, un piccolo schizzo colpì la signora sul vestito. Partì subito uno stizzito:’Ma state un po’ attenti’. Nel silenzio generale partì successivamente una secchiata di fango che ‘benedisse’ la signora da capo a piedi.
    Ecco, in questi giorni mi è ritornato alla mente quell’episodio e, senza condannare coloro che, magari con discrezione, hanno voluto per pura passione riprendere ciò che avveniva in città, non mi sono sentito, per rispetto a quelle splendide persone che davano il loro contributo a risanare i disastri dell’alluvione, di imbracciare la macchina fotografica.

    Liked by 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...